– ATS2: aggiornamento misure di tutela “Area umida” – giovedì 20 giugno alle 21 commissione cons.
giovedì 20 giugno alle 21
nella sede Comunale di piazza
Marconi (ex sala Consiliare)
la Commissione Consiliare II
(Urbanistica, Edilizia, Lavori pubblici, Ecologia)
per la trattazione del seguente ordine del giorno:
- ATS2: aggiornamento misure di tutela “Area umida”
SALVARE LA CITTA’ UMIDA -le riflessioni di Enrico
La recente vicenda relativa al salvataggio della zona umida in prossimità del convento dell’Annunziata pone un problema di piu’ ampia importanza, legato alla salvezza non di una piccola area ma della parte storica e del futuro di tutta la citta’.
Vediamo di capirci. Per parte storica intendo tutto l’insieme urbanistico ma anche di abitudini e di modi di vivere compresi all’interno del perimetro della fossa.
Storicamente questo è stato il luogo dove tutti hanno desiderato di abitare per un lungo periodo della loro vita. Il motivo è semplice: questo è il posto dove c’è tutto: negozi, banche, chiese, luoghi di ritrovo, mercato, momumenti.
Il “centro” è il luogo che conta, a piedi vai dappertutto e ogni cosa è a cinque minuti. Lasciamo che i meno fortunati abitino in periferia. A loro il fastidio di muoversi per venire nel cuore della città. Se le abitazioni costano di piu’, cio’ e ben giustificato dai vantaggi che se ne ricavano.
Poi arrivarono i supermercati. Improvvisamente non fu piu’ necessario vivere in centro, perché sono stati aperti in periferia con comodi parcheggi che altrove ti sogni. Con i supermercati i negozi tradizionali hanno cominciato a chiudere, sostituiti da banche e da un incredibile numero di negozi di abbigliamento.
Poi sono arrivati i divieti di sosta e andare in centro è diventato un problema. Meglio evitare se possibile.
Poi sono arrivate le nuove stazioni ferroviarie collocate fuori città. Ottimo per chi abita in periferia e d’intorni.
Poi il centro ha cominciato ad essere abbandonato dagli abitanti perché scomodo, perché le abitazioni sono vecchie, perché non c’è possibilità di parcheggio, perché sempre piu’ popolato da gente di poco reddito e da extracomunitari che si accontentano di vivere in case non in linea con gli standard moderni.
E cosi’ chi si sposa oggi o chi vuole cambiare casa, non considera piu’ il vivere in centro come un obiettivo da desiderare, ma preferisce stare in appartamenti moderni, magari costruiti a ridosso della fossa ma fuori dal perimetro storico.
La città storica si sta lentamente svuotando. Meno negozi, meno gente, meno attrazioni, meno vita serale e notturna.
Abbiategrasso dopo le ore 20.00 è un mortorio.
Mi vengono in mente certe città americane devastate da simili fenomeni di cambiamento nella gestione della comunità. Le persone che si spostano fuori, in aree delimitate da livelli di reddito simili, i benestanti da una parte, i poveri in un’altra zona, i ricchi rinchiusi in compuond con sorveglianza armata. Di notte è sconsigliato fermarsi al semaforo perché ci sono rischi di rapine, meglio girare armati e evitare certe zone del centro frequentate da gangs e gentaglia. Provate ad andare a Detroit.
Abbiategrasso diventerà lentamente come Detroit? Dipende solo da come le amministrazioni pubbliche affronteranno il problema della vivibilità della citta’. Essa è una entità fragile, fatta di rapporti fra le persone, di tradizioni, di bellezze e costumi da difendere.
Occorre pianificare il suo sviluppo tenendo presente quanto detto sopra mantenendo il cuore degli interessi attorno al centro. Difendere le attività commerciali esistenti, fare una politica di manutenzione straordinaria e valorizzazione delle vecchie corti per evitarne il degrado, smetterre di criminalizzare l’auto impedendo accessi e soste anche quando non è necessario rendendo piu’ facile l’accesso ai luoghi di interesse, mantenere e favorire le attività di apertura serale di luoghi di ritrovo per rendere piu’ luminosa la notte. Gestire con intelligenza i cambiamenti che la modernità, con i suoi vantaggi, presenta.
Solo piccole riflessioni da completare con altre. Il dibattito è aperto.
Abbiategrasso è una città umida. Basta poco per renderla un deserto ma ci sono tutti i segnali che indicano che ci stiamo avviando in questa direzione. Vogliamo arrivare a proporre un gemellaggio con Detroit con cui presto condivideremo il modo di vivere?
Enrico. Nato e vissuto qui.
SE SENTITE ODORI STRANI SAPPIATE CHE STANNO INQUINANDO – Le regole sono le regole e vanno rispettate
Cosa sono le Aree vulnerabili? sono zone vulnerabili all’inquinamento da nitrati di origine agricola.
Esistono regole e vanno rispettate .
Chi viene dalla nostre parti se l’aria è irrespirabile ?
Condizionare la pac ai nitrati
LA SITUAZIONE DEGLI SPANDIMENTI REFLUI
IN LOMBARDIA E’ DRAMMATICA!
Con le nuove imposizioni sulle zone vulnerabili in Lombardia, fatte dall’Unione Europea, e con i nuovi indici di produzione azoto al campo, la situazione degli spandimenti in Lombardia è diventata ingestibile.
A tal proposito ricordo le differenze di produzione azoto, per tipo di animale, tra la vecchia legge 37/93 e la nuova del 2006.
Il lavoro di comparazione è stato eseguito da: dott. Flavio Sommariva Specialista SATA per l’agronomia e la gestione reflui. Regione Lombardia.
L’azoto escreto
in funzione dell’evoluzione
Animali………………… Dgr3439/2006(kg/t) ………………….Legge regionale 37/93 (kg/t)
Vacche adulte ……………..138 ………………………………………………45,5
Bovini da rimonta …………120 ………………………………………………45,5
Suini all’ingrasso ………….110 ………………………………………………..70
Scrofe con suinetti ………..101 ………………………………………………..70
Ovaiole……………………… 230 ………………………………………………153
Broilers ………………………250……………………………………………….153
In base alla nuova normativa il quantitativo di azoto escreto che
arriva al campo per alcune tipologie di animali è quasi triplicato rispetto
alla precedente normativa del 1993.
Il dott. Falvio Sommariva ha calcolato il fabbisogno di superficie agricola utile, necessaria allo spandimento dei reflui secondo la nuova normativa, delibera 5868, della Regione Lombardia, che pone i seguenti limiti di spandimento
-170 kg/ha di effluenti di allevamento in zona vulnerabile, e fino ad un massimo di 340 kg/ha di azoto totale, nel caso si integri con i concimi minerali, a seconda del al fabbisogno colturale.
– 340 kg/ha di effluenti in zona non vulnerabile con una integrazione minerale, fino al fabbisogno colturale
(*) Il calcolo del carico animale e della superficie agricola utilizzata è stato determinato ricorrendo ai dati del Siarl. La superficie necessaria è stata calcolata facendo il rapporto tra l’azoto totale prodotto in quella provincia con i limiti di spandimento. La differenza di superficie è ottenuta sottraendo alla superficie agraria utile sau, il valore della superficie necessaria agli spandimenti. Nel caso delle zone vulnerabili sono tutti numeri negativi. Purtroppo i dati sono sottostimati, perché nel calcolo del carico d’azoto non sono inclusi i fanghi di depurazione, e gli effluenti agroindustriali, e la superficie agricola utile è considerata tutta utilizzabile agli spandimenti ma non è così. Alla superficie dichiarata vanno tolte le aree vicino alla abitazioni, ai corsi d’acqua, alle fonti, e vanno tolte le aree destinate all’orticoltura.
Lo smaltimento di queste fonti azotate andrà a competere con lo smaltimento degli effluenti di allevamento. Inoltre in zona vulnerabile, la quota di 170 kg/ha non potrà essere applicata totalmente, in molte colture, che hanno fabbisogni più alti, ad es cereali vernini, erbai, pioppi,ecc. Quindi servirà molta più superficie per gli spandimenti.
BELLA 3 – Analisi del carico di azoto e superfi scie necessaria allo
smaltimento dei nitrati per provincia
1) Zone vulnerabili secondo la delibera di Giunta della Regione Lombardia 3439/2006 (*)
Provincia…. Azoto totale (kg)….. Sau in zv (ha)….. Kg az./ha Sup. necessaria con 170 kg/ha…. differenza di sup. (ha)
Mantova……… 26.380.393………. 127.280…………… 207……………… 155179……. – 27.899
Cremona…….. 18.765.259………. ..75.864………….. 247………………. 110384……. – 34.520
Brescia……. ….41.350.977…… ….115.187……………359……………….. 243241….. – 128.054
Bergamo………. 9.521.109………… 28.997…………… 328……………… 56006……. – 27.010
Lodi…………….. 3.539.257………… 16.806…………….211………………. 20819…….. – 4.013
2) Zone non vulnerabili delibera di Giunta della Regione Lombardia 3439/2006 (*)
Provincia Az. tot. (kg) Sau in znv (ha) Kg azoto/ha Sup. necessaria con 340 kg/ha differenza di Superficie (ha)
Mantova 5.479.884 41.526 132 16117 25.408
Cremona 8.405.930 59.469 141 24723 34.745
Brescia 2.706.665 20.524 132 7960 12.563
Bergamo 2.603.692 15.926 163 7658 8.268
Lodi 7.316.132 40.563 180 21518 19.045
3) Zone vulnerabili secondo una ipotesi di carico ammesso di 250 kg N/ha, da richiedere in un nuovo piano d’azione.
Provincia Azoto totale (kg) Sau in zv (ha) Kg az./ha Sup. necessaria con 250 kg/ha differenza di sup.(ha)
Mantova 26.380.393 127.280 207 105521 21.758
Cremona 18.765.259 75.864 247 75061 803
Brescia 41.350.977 115.187 359 165403 – 50.217
Bergamo 9.521.109 28.997 328 38084 – 9 .087
Lodi 3.539.257 16.806 211 14157 2.649
Come vedete nelle provincie ad alto carico zootecnico, la situazione è grave, la terra non è sufficiente agli spandimenti in tutte le aree vulnerabili di tutte e cinque le provincie. Purtroppo anche nell’ipotesi di un limite più alto agli spandimenti, fino a 250 kg/ha, (3) che però è ancora da ottenere (certo che se non se ne fa richiesta nessuno lo concederà) sia nella provincia Brescia, sia in quella Bergamo, le superfici non saranno sufficienti agli spandimenti. La situazione migliorerebbe enormemente: da una mancanza di 128000 ha con i limiti a 170 Kg/ha si passerebbe a una mancanza di 50000 ha con i limiti a 250 kg/ha in provincia di Brescia, cioè tre volte di meno, ma mancherebbe comunque, la terra. Anche nelle zv di Cremona ci sarebbero comunque problemi. Molti allevatori ai confini della zona vulnerabile, smaltiscono in zone vulnerabili, alcuni, pochissimi, lavorano i liquami fino al pellets secco, io conosco solo un grosso allevamento che lo faceva anni fa, ma che voleva desistere per gli altissimi costi energetici. Quindi le carenze di superficie, sono solo indicative, ma restano drammatiche. Per quanto riguarda le zone non vulnerabili, la situazione apparentemente non è problematica, in realtà ci saranno grossi problemi con i cessionari, soprattutto per gli allevatori che hanno carichi di spandimento molto alti nel pua, difficilmente rientreranno nei limiti di coltura, e difficilmente i cessionari accetteranno di concimare solo con i reflui.
CONSEGUENZE DEL NUOVO PIANO D’AZIONE
DELLA
REGIONE LOMBARDIA
Gli allevatori saranno costretti a:
- Pagare gli affitti per le concessioni spandimento reflui, per regalare del concime organico agli agricoltori. Sicuramente gli affitti aumenteranno: ci saranno delle speculazioni vergognose, perché la domanda aumenterà enormemente e sarà molto più alta dell’offerta di terra disponibile, come abbiamo visto.
- Pagare per andare a distribuirglelo gratis
- Pagare per cercare nuove terre di spandimento, che non ci sono, perché le superfici di spandimento con i nuovi indici sono aumentate. Sono raddoppiate con i limiti di spandimento in zona vulnerabile. Addirittura triplicate nel caso dei bovini solo per gli indici, e poi raddoppiate per i limiti, alla fine le superfici di spandimento dovranno aumentare di 4-5 volte, nel caso dei bovini di 2-3 volte per i suini e gli avicoli. (i valori sono medi e approssimativi dipende dai pua di partenza).
- Pagare per abbattere l’azoto, in pratica per distruggerlo, perché mancherà la terra in 5 provincie della Lombardia: ma temo che molti allevatori saranno costretti a chiudere, piuttosto che aumentare notevolmente i costi kilo/carne o litro/latte, nell’ottica degli attuali mercati, e…di quelli futuri.
- Pagare per distruggere l’azoto, quindi consumare energia, e sprecare soldi, per poi:
- Pagare per comprare dell’azoto minerale, fatto con una quantità enorme di energia con circa un raddoppio nelle spese di concimazione, per le terre degli allevatori.
Gli agricoltori potrebbero disdire, in massa, le concessioni, come già sta succedendo, per :
- non rinunciare alla concimazione minerale, che dà rese più alte
– speculare chiedendo aumenti sugli affitti spandimento reflui.
Mentre dovrebbero essere gli agricoltori a pagare agli allevatori i reflui perché sono concimi meno inquinanti.
PROPOSTA DI CONDIZIONARE LA PAC
ALLA TUTELA DELLA FALDA
dal sito europeo
http://ec.europa.eu/agriculture/envir/i … m#crosscom
Cito:
“Il principio secondo il quale gli agricoltori devono rispettare i requisiti di protezione dell’ambiente per poter beneficiare delle misure di sostegno del mercato è stato inserito nella riforma dell’Agenda 2000. La riforma della PAC del 2003 ha assegnato maggiore importanza alla condizionalità, divenuta obbligatoria.”
Quindi è prevista anche la condizionalità, cioè che la pac sia ritirata dagli agricoltori a condizione che si tuteli l’ambiente, in questo caso si tuteli la falda dall’inquinamento da nitrati.
Ad esempio le condizioni potrebbero essere:
si elargisca la pac a condizione che: gli agricoltori utilizzino solo concimi organici fino almeno al 75% dei fabbisogni colturali, sia in zona vulnerabile sia in zona non vulnerabile, salvo mancanza di concime organico. Questo perché i concimi organici sono meno solubili, quindi meno dilavabili dei concimi minerali. Di conseguenza il rischio d’inquinamento della falda con i concimi organici è molto inferiore rispetto ai concimi minerali.
si elargisca la pac a condizione che: gli agricoltori non chiedano affitti per la concessione spandimento reflui, perché questo ostacolerebbe la concimazione organica, meno inquinante, e la zootecnica, che è un bene d’interesse nazionale. (chi chiederà l’affitto per le concessioni, perderà il diritto alla pac)
si elargisca la pac solo se: gli agricoltori garantiscono una coltura intercalare (secondo raccolto) o di copertura (sovescio) durante i periodi intercolturali, sia estivi sia invernali, per evitare il dilavamento dei terreni.
Questi sono solo degli esempi, risolverebbero però dei problemi enormi, senza danneggiare nessuno, se non i produttori e i commercianti di concimi minerali, la vera fonte di inquinamento delle falde! In modo particolare potrebbero trovare utilizzo agronomico i separati, di solito benaccetti dagli agricoltori, che sono 5 volte più concentrati dei liquami, 100 kg di azoto in un mc, e che quindi si prestano ad essere trasportati anche a grandi distanze.
Se si riuscisse ad ottenere la condizionalità della pac all’uso dei concimi organici,:
– a livello REGIONALE lombardo: la distribuzione dei concimi organici delle zone vulnerabili, potrebbe essere allargata a tutte le aree non vulnerabili, aumentando enormemente la superficie utile di spandimento.
-
– a livello NAZIONALE: il separato si potrebbe conferire a consorzi (ancora da creare) che li trasportino e li rendano utilizzabili agronomicamente, anche in zone a basso carico zootecnico e a bassa vulnerabilità, fuori dalla regione Lombardia.. Dopo il conferimento al consorzio, l’azoto del separato uscirebbe dalla dichiarazione pua degli allevatori, perché diventerebbe ammendante organico di origine zootecnica. (entrerebbe solo nel puas degli agricoltori, con i limiti dei reflui)
-
– I vantaggi per gli allevatori sarebbero enormi.
-
– Gli agricoltori avrebbero gratuitamente gran parte della concimazione, che andrebbe a migliorare la qualità dei terreni, e ad aumentare la ritenzione idrica.
-
– La falda sarebbe senz’altro tutelata dai dilavamenti.
Il concetto è che la pac, non è un diritto per gli agricoltori: è prevista l’elargizione a condizione che l’ambiente venga protetto Ad esempio che sia rispettata la protezione della falda dall’inquinamento da nitrati, obbligando gli agricoltori a:
– una concimazione organica
– una coltura intercalare
– rinunciare agli affitti per le concessioni spandimento reflui, che è una schifosa speculazione
Il principio da applicare è che: tutti, sia allevatori, sia agricoltori, si devono impegnare a tutelare la falda.
ESEMPIO DI CONCIMAZIONE SECONDO LA NUOVA DISPOSIZIONE DELLA LOMBARDIA 5868, CON LA CONDIZIONALITA’ DELLA PAC ALLA CONCIMAZIONE ORGANICA
Nel caso di concimazione per il mays il fabbisogno, va calcolato secondo la formula del piano d’azione allegato 3 parte c, a pg 107 del pdf, in questo link:
http://www.agricoltura.regione.lombardi … 868_07.pdf
Togliendo l’apporto dell’azoto atmosferico e dell’azoto residuo nel terreno, il fabbisogno in azoto per il mays, da 280 kg/ha (fabbisogno secondo il codice di buona pratica agricola) diventa 230 kg/ha. Il 75% di 230 sono circa 170 kg/ha, e dovrebbe essere dato da concimi organici, tutti i tipi di concimi organici, non solo gli effluenti di allevamento. L’apporto in questo caso, rientra nei limiti di spandimento in zona vulnerabile. L’integrazione di minerali si calcola a seconda del periodo di spandimento del concime organico , e a seconda del tipo di terreno, secondo l’allegato 3 tabelle 1/a e 2/a, che trovate al solito link, a pg 101-102 del pdf:
http://www.agricoltura.regione.lombardi … 868_07.pdf
Quindi in caso di efficienza alta della concimazione organica, ad es in presemina , i 170 kg/ha di reflui vanno moltiplicati per 0,65, e cioè 110 kg/h. Questa è la reale disponibilità dell’azoto da reflui che giunge alla pianta. Per completare i fabbisogni bisogna integrare con 230 – 110 = 120 kg/ha di azoto da fonte minerale, che si presta ad essere distribuito in sarchiatura. Quindi 170 da reflui gratuiti + 120 da concimi minerali in totale 290 kg/ha di azoto totale, quindi sotto il limite massimo dei 340 kg/ha in zona vulnerabile.
Se invece, la distribuzione dei reflui, fosse a bassa efficienza, i quantitativi sarebbero 170 di reflui gratuiti + 170 di minerali = 340 kg/ha
QUANDO LA STOFFA C’E’ E SI VEDE! Grande performance di MAT CURATELLA la BOCCA HA DIVORATO IL FIUME
Il monologo di Mat Curatella ha incollato alle sedie il pubblico che nella serata di giovedì 13 ha popolato i sotterranei del castello Visconteo di Abbiategrasso.
Mat con la sua irrefrenabile verve, in una magistrale interpretazione molto personale e d’impatto è riuscito a tramettere al pubblico tutta la drammaticità dello sterminio di milioni di persone appartenenti al popolo Rom durante la seconda guerra mondiale, messo in atto dalla follia del Re cattivo Hitler.
Il fiume che Matteo oniricamente incontra nella sua vita di ragazzo, durante un viaggio a Santiago de Compostela a bordo si un carro tra
inato da un cavallo in compagnia di quello che è stato il suo maestro d’arte che gli ha aperto le braccia e lo ha iniziato al palcoscenico con una edizione di “Pane e Mate “ itinerante, quella appunto dove Mat dopo una sera di spettacolo e di festa si addormenta e incontra “Il fiume”…….
Quel fiume che gli racconterà la tremenda storia del massacro dei quelli che proprio perché “țigani” zingari furono barbaramente trucidati perché…perchè… forse non esisteva un vero perchè, ma solo una mente impazzita e assetata di sangue.
La bravura di Mat sta proprio nel fatto di saper entrare in qualsisi tipo di personaggio, anche la dove serve una drammaticità sofisticata che sappia trasmettere emozioni zenza essere di eccessivo peso per lo spettatore.
Un plauso va sicuramente fatto al maestro e marionettista Gambarutti che ha collaborato con Mat alla stesura e alla messa in scena di questo che ritengo uno spettacolo, nel suo genere, uno più belli intensi e alternativi e belli che abbia visto da tempo.
A volte basta uno sgabello una piccola fisarmonica un raccontastorie e….un fiume per far nascere uno spettacolo da non perdere….
LA BOCCA HA DIVORATO IL FIUME
n.b. clic sull’immagine per un fulmineo passaggio dello spettacolo. Perchè così brevi spezzoni? perchè vi consiglio caldamente di andare a vederlo ne vale davvero la pena!
Consiglio Comunale di Robecco sul Naviglio avvicendamento Zoia – Borsani all’ecologia
12 giugno 2013
Consiglio comunale disertato dalla maggior parte delle minoranze…presenti solo la consigliera Parco di Uniti per Robecco e Mascellani PD.
Anche tra il pubblico mancavano tutti gli adepti Lega e i sostenitori della capogruppo Barni Fortunata.
Coincidenza o messaggio più che velato per la maggioranza?
Infatti le presenze delle due consigliere erano dovute al fatto che entrambe avevo precedentemente presentato delle interrogazioni e quindi la loro presenza era necessariamente d’obbligo.
Che la maggioranza non abbia mai dato un briciolo d’attenzione a nessun tipo di suggerimento anche se sensato delle minoranze è cosa nota, anzi l’arroganza e i toni che rasentano la maleducazione sono decisamente il loro marchio di fabbrica.
Sono come le mosche bianche le persone di questa amministrazione che possono essere considerate degli interlocutori sensibili e soprattutto capaci, perché , sindaco in testa, non esiste nessuna possibilità di confronto il loro motto è uno solo “o con me o contro di me”.
Ma la cosa che più sconvolge è che nell’avvicendarsi dei personaggi non esistono dei passi avanti a livello di qualità, ma se si può ancora di più di fanno grossi passi indietro come gamberi.
Sembrerebbe che dietro la nomina di Borsani ad assessore non ci fossero delle vere e proprio riconosciute capacità politiche ma di ben altro taglio riferibili al termine del mandato quale presidente dei giovani agricoltori di Coldiretti di Lodi Milano .
La sua relazione “orale “ di presentazione non ha entusiasmato i presenti sia per i contenuti che per l’esposizione incerta e poco precisa. Infatti alla richiesta di una copia della sua relazione di introduzione al mandato di Assessore fato dalla Consigliera Mascellani il suddetto non aveva preparato nulla di scritto da fornire alle minoranze, e si che di consigli comunale ne pur fatti l’ex copogruppo e pupillo del sindaco Zanoni.
Ma quello che ha maggiormente messo in difficoltà l’assessore è stata l’interrogazione della Consigliera Parco che ha messo davanti alla maggioranza la responsabilità di aver speso la macroscopica cifra di 70 mila euro per la Casa dell’acqua quando in diversi comuni limitrofi con l a stessa cifra sono già arrivati ad avere ben 2 case dell’acqua e con partecipazioni di Amiacque e Cap Holdin. Sottolineando inoltre il fatto che sul nostro territorio esiste un depuratore di Amiacque per il quale non si è mai chiesto nulla in cambio della sua dislocazione su nostro territorio (forse una casa dell’acqua in forma di rimborso o meglio riconoscimento per il “disturbo che questa struttura reca al nostro comune e di riflesso al nostro territorio”.
E’ stata presentata anche la Tares la nuova tassa sui rifiuti , che francamente noi robecchesi ci autotassiamo da sempre, perché da quando abito in questo comune non ricordo anno nel quale non ci sia stato un ritocco in più sulla tassa dei rifiuti.
Siamo un comune riciclone riconosciuto da tutti ma non ci siamo mai spigati il motivo che nonostante questo abbiamo sempre visto le bollette in rialzo e mai in ribasso.
Essere un comune ecologico costa da dopo un po’ di tempo dovrebbe dare i suoi frutti, fino ad ora abbiamo solo dato e di frutti non abbiamo mai raccolto.
Non credo che non la nomina del nuovo assessore ci saranno dei grossi cambiamenti, anzi come si diceva prima tutti i cambi al vertice hanno portato dei peggioramenti, credo che anche in questo caso visto la presentazione fatta del suo programma, con l’Assessore Borsani non ci sarà certo da stare allegri.
Lore fury Michelon
IL PRC ABBIATEGRASSO CONDIVIDE E ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE PER LA SALVAGUARDIA DI QUEL TERRITORIO
IL PRC ABBIATEGRASSO
CONDIVIDE E ADERISCE
ALLA MANIFESTAZIONE PER LA SALVAGUARDIA DI QUEL TERRITORIO
E SI IMPEGNA A FARE IN MODO CHE SI FERMI
QUALSIASI FORMA DI SPECULAZIONE.
“ I comitati, le associazioni ambientaliste,
i 2000 cittadini che hanno firmato e si sono mobilitati in
quest’ultimo anno
per la tutela di quell’area chiedono
di fermare i lavori al più presto!
Si chiede a tutti di farsi sentire e di dare il proprio sostegno”
Si avvicina il Solstizio d’Estate
ECOISTITUTO NEWS
Si avvicina il Solstizio d’Estate
e naturalmente la Festa che da 22 anni porta questo nome
Se vuoi darci una mano, sei il benvenuto. Di cose da fare ce n’è sempre tante… e non si è mai abbastanza perchè tutto funzioni al meglio.
Via San Rocco 48
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LA SCUOLA PRIMARIA UeM di SAVOIA di Abbiategrasso (MI) : LO SCARICABARILE DI QUEI COSI’ POCHI
Gentillissima Assessora Grazziella Cameroni,
Stufo di tanto vociare mi rivolgo a lei in quanto Assessora della partita oltre che Vice Sindaco della nostra tanto amata Abbiategrasso.
La stagione scolastica è in dirittura di arrivo. Una stagione che per la nostra scuola è stata ricca di imbarazzanti inconvenienti mal risolti dove puntualmente di fronte a problematiche, il piu’ delle volte di tipo decisionale e programmatico, abbiamo assistito al gioco più riuscito della politica ” tutta ” di quest’ultimo ventennio : LO SCARICABARILE sempre e solo giustificato dalla mancanza di soldi accompagnato da squallide discussioni mediatiche, imbarazzanti assemblee pubbliche e risposte tipo MA PER COSI’ POCHI ? Dico PER COSI’ POCHI giusto per riportare una sua affermazione che non ho mai digerito quando mi permisi di sottolineare che i ragazzi che non fanno religione passano due ore parcheggiati in un corridoio addobbato a modi aula a svolgere attività didadiccamente chiamate ALTERNATIVE a differenza dei ragazzi che fanno religione, o meglio catechismo, che le trascorrono serenamente nelle loro classi. Ricordo bene quando nei cosidetti open day veniva presentata con orgoglio l’aula ALTERNATIVA.
Mi chiedo e le chiedo; come mai durante la cerimonia per la cittadinanza onoraria per tutti i ragazzi stranieri delle nostre scuole, che oltretutto condivido in quanto lo reputo un serio passo in avanti perchè il mondo sia veramente di tutti , a quanto pare non erano presenti le scuole private e sovvenzionate di matrice cattolica del nostro territorio? Le risparmio la lista dei restanti e spiacevoli avvenimenti, ma comunque ricordo tutto e di più e fino ad oggi, mi creda, ho anche provato a stare zitto al fine di tutelare I NOSTRI RAGAZZI E QUELLA PARTE DI INSEGNANTI che il piu’ delle volte a furor di popolo attraverso voci fuori cancello vengono additati e colpevolizzati per conseguenze figlie di questo permaloso scaricabarile che questa macchina comunale continua a mettere puntualmente in campo ostacolandone il loro operato. Ed ecco che nelle ultime due settimane, giusto per chiudere in bellezza, non ci siamo fatti mancare la ciliegina sulla torta.
IN BREVE : Il Servizio trasporti gentilmente offerto dal comune in mertito alla gita di fine anno delle classi prime, svoltasi nelle ultime due settimane presso una cascina di Casterno, che non è in Finlandia, non ha permesso il regolare servizio di rientro…oltretutto da tempo organizzato…in quanto, il percorso dei nostri ragazzi terminava oltre l’orario di servizio, MOTIVO : orario oltre il quale il comune non può permettersi di pagare gli straordinari. Essendo la notizia piombata in corsa alcune classi sono dovute rientrare prima senza ultimare il percorso. Per le altre, nei giorni a seguire, grazie alla collaborazione di rappresentanti di classe e Insegnanti, si è fatto di tutto perchè la gita andasse a buon fine.
Come ? chiedendo ai genitori di essere loro a garantire il rientro dei ragazzi venendoli a prendere o delegando terzi. Dimenticavo, c’è stata qualche classe che è partita da scuola in ritardo in quanto nonostante la richiesta di un mezzo con pedana per disabili, purtroppo è arrivato quello senza. A quel punto, e giustamente, hanno dovuto attendere che venisse smontato un pezzo di pulman per permettere di caricare la carrozzina elettrica di quella bimba.
Come funziona ? Aspettiamo che arrivi in quinta, quindi al termine del suo mandato di Assessora , per accorgersi che c’è e quindi garantirli un po’ di continuità ? E’ tutto splendidamente terribile se consideriamo che PER COSI’ POCHI spiccioli si siano persi i tanto proclamati buoni propositi, l’attenzione e l’occhio di riguardo per la scuola e per QUEI COSì POCHI. Reputo, forse con inflazionata retorica, che a conti fatti considerata l’entità delle problematiche sarebbe bastato un filo in più di attenzione, tagliare qualche cuoco, qualche cena oltre al non mandare qualcuno in Finlandia …senza scrupoli e a spese del comune in nome di quella fondazione che nemmeno la corte dei conti a valutato attendibile… per non ritrovarci qui a fare pagelle.
Ma a quanto pare è meglio infierire sui resti dell’istruzione dei nostri figli tenuta a galla DALLA PROFESSIONALITA’ DI CERTI INSEGNANTI e dal continuo speculare sulla pazienza e le tasche di QUEI GENIITORI CHE DANNO TUTTO. La risposta a tutto questo è come sempre dentro l’ennesima e riuscitissima festa di fine anno dove, come tutti gli anni, i cospiqui fondi… a mio avviso raccolti nell’anarchia piu’ totale…fortunatamente andranno a favorire la realizzazione di quei progetti didattici che le scelte politiche e lo scaricabarile continuano a sottrarre alla scuola.
Considerato che siamo a giugno ed è stagione di pagelle mi viene spontaneo rimandarla a settembre con la speranza che i compiti delle vacanze riportino un pò di luce e lungimiranza nella politica delle nostre scuole ” TUTTE ” dettandone le reali priorità
AL FINE DI DEPENNARE LA PAROLA TAGLI ALLA VOCE SCUOLA PUBBLICA.
Luigi Bertelli , un genitore attento alla politica.
Firmato accordo di collaborazione tra Servizi Sociali Conunali e ASL MI 1
Comunicato stampa
11 giugno 2013
Parte la collaborazione tra i Servizi Sociali Comunali e l’ASL Milano 1. Sottoscritto un accordo per interventi congiunti a favore delle situazioni di disagio nel territorio.
Entro il mese di dicembre verrà realizzata una rilevazione dei bisogni delle persone anziane o con disabilità. Obiettivo è giungere alla realizzazione di interventi che si avvalgano della competenza di diverse figure professionali quali assistenti sociali e infermieri professionali, ma anche geriatri, psicologi, assistenti domiciliari, per il sostegno a domicilio alle famiglie nella gestione delle situazioni complesse.
ABBIATEGRASSO – Recenti indicazioni della Regione Lombardia promuovono lo sviluppo di modalità di lavoro integrato tra servizi sociali comunali e socio-sanitari dell’ASL.
I Comuni dell’Ambito territoriale dell’abbiatense hanno sottoscritto un accordo con l’ ASL di Milano 1 con la finalità di garantire una presa in carico globale delle situazioni di fragilità del territorio, a favore in particolare delle persone anziane o con disabilità.
Il Settore Servizi alla Persona del Comune di Abbiategrasso, in qualità di capofila dei Comuni dell’Abbiatense, ha promosso un percorso che ha coinvolto gli assistenti sociali, avviato il 5 giugno con un incontro di formazione tenuto dagli operatori ASL e che ha visto la partecipazione degli Assistenti Sociali di tutti i 15 Comuni afferenti al Distretto n°7.
L’evento formativo dal titolo “Triage: una procedura di valutazione per interventi congiunti tra sociale e socio-sanitario” si è tenuto presso la ex Sala Consiliare del Comune di Abbiategrasso. Il Sindaco Pierluigi Arrara è intervenuto per esprimere sostegno e incoraggiamento alle attività che si andranno a realizzare, all’insegna di una proficua collaborazione tra i Comuni del territorio.
Entro il mese di dicembre infatti verrà realizzata una rilevazione dei bisogni a carattere socio-sanitario assistenziale delle fasce di popolazione interessate al progetto. Obiettivo è giungere alla realizzazione di interventi che si avvalgano della competenza di diverse figure professionali quali assistenti sociali e infermieri professionali, ma anche geriatri, psicologi, assistenti domiciliari, per il sostegno a domicilio alle famiglie nella gestione delle situazioni complesse.
Servizio Comunicazione Istituzionale
XVIIIº Festival Le Strade del Teatro. Matteo Curatella in : La Bocca ha Divorato il Fiume
Festival Le Strade del Teatro.
Sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso
Piazza Castello, Abbiategrasso ( Mi )
12, 13, 15 Giugno
ore 21 16 Giugno ore 11
La Bocca ha Divorato il Fiume
Uno spettacolo sul Porrajmos
Di e Con Matteo Curatella LeMat
Con la collaborazione
di
Massimo Gambarutti
Un Grazie Speciale a:
Valerio Bongiorno, Ulisse Politi, Chiara Versetti, Silvia Vailati, Moni Ovadia
C’era una volta un re cattivo che voleva far scomparire tutti quelli che lui considerava diversi da se e in particolare i Romanès
Il Re odiava i Romanès perché avevano un’aria diversa dalla sua e da quella della sua corte,
perché lui non capiva quando loro parlavano,
e questo lo faceva arrabbiare.
Ma questi non erano motivi sufficienti per far sparire della gente….
Così il re decise di fare credere a tutti che i Romanès erano ladri, assassini e bugiardi.
Eliminare dalla faccia della terra delinquenti come questi era molto più semplice.
La Gente non avrebbe nulla da obbiettare…
La prevendita dello spettacolo sarà effettuata presso il negozio ” Amadeus” di Abbiategrasso ( Mi ),
Via Borsani 20, Tel. 02 94966110
dal lunedì al sabato dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19,30
E’ possibile prenotare i biglietti dello spettacolo chiamando i Servizi Culturali del Comune di Abbiategrasso.
Tel.02 94692220 oppure 02 94692295
o mandare una mail a cultura@comune.abbiategrasso.mi.it
Si consiglia di prenotare o di acquistare i bilgietti in prevendita dato che la sala può ospitare un massimo di 50 spettatori per replica
Ingresso : 3 euro.
















